La vigna dell'Eremo di Ronzano della Comunità dei Servi di Maria

EPPURE MI TENTA ANCORA

Eppure mi tenta ancora

questa avventura

del Figliol Prodigo.

Prima era un dovere.

Potere un giorno

dire coi sensi che le cose

gridano a un essere più alto,

a una più alta gioia:

che esse sole

non sono sufficienti.

Dovere di sacrificare

quelle stesse cose

che sono divine,

di consumarle in noi stessi

al fine di una creazione

che è nostra.

Oh io l'avrei fatto

se Egli non avesse parlato.

E se resto, non mi lamento

come il fratello maggiore

che non comprende la ricchezza

di quel figlio

che ha tutto perduto.

Era bene che uno Gli portasse

l'omaggio delle donne

anche da quelle strade:

sacra è la bellezza

di tutte le creature

e uno doveva raccoglierla.

Difficile era credere

senza provare,

sono i sensi il tempio

di una incrollabile fede.

E dentro la Sua casa

non sempre l'uomo intende.

David Maria Turoldo

 

 

 

 

 

 

 

 

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Un'esperienza familiare all'interno della Comunità.

A tutti gli ordini mendicanti nati nel 1300 (rappresentati unicamente da Frati) sono collegati ordini secolari, cioè persone che vivono nel mondo (laici) e nel contempo scelgono di praticare le regole spirituali dell'ordine da essi prescelto.
I Servi di Maria, hanno come riferimento spirituale l'elemento mariano, la Madonna e quindi la donna in quanto madre e prima mediatrice tra l’uomo e Dio.
E’ da questa concezione che è nata da qualche anno, una delle poche esperienze in Italia, una significativa realizzazione.

Due giovani coniugi vivono in un’ala dell’ex seminario, rendendosi utili nelle attività connesse con l’accoglienza dei gruppi in ritiro o in visita all’Eremo. La coppia ha due figli e pratica giornalmente la preghiera assieme ai frati.
Una volta la settimana cena nel refettorio assieme alla comunità e partecipa ai vari ritiri spirituali o seminari che annualmente la comunità organizza.

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