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L'edificio dell'Eremo di Ronzano

L'Eremo
Ronzano è il culmine
di una collina che si eleva più o meno allo stesso
livello del Colle della Guardia
La Basilica di San Luca
si affaccia chiara e vicinissima ad occidente; entrambi
i colli si dividono equamente centoottanta gradi di pianura
padana e l’intera, affascinante geografia di Bologna
dall’alto.
Il consiglio, pressoché scontato, che si offre al
visitatore è quello di scegliere una giornata limpida,
spazzata in precedenza dal vento o dalla pioggia, se possibile
nei mesi invernali o primaverili.
Un binocolo, meglio se di piccole dimensioni, migliorerà
l’osservazione del panorama e, successivamente, dei
dipinti nella parte alta della Chiesa
Oltre le centenarie querce che sembrano
proteggere l’Eremo dal gelo del nord, appariranno
le sagome morbide dei colli Euganei ed un’ampia cerchia
della zona prealpina.
Candori accentuati al limite del visibile possono essere
vapori, forse, ma non è detto che non si tratti dei
ghiacciai dell’Adamello o, più a est, delle
Pale di San Martino.
E’ tempo di dedicarsi alle attrattive proposte dagli
edifici.
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Il convento
Può essere classificato come il tipico conventino
di campagna.
Nella parte abitabile del piano terra sono realizzati il
refettorio, la cucina,
locali di servizio e la cantina.
Questi locali, disposti a L, sono serviti ad ampliare il
piano superiore, la cui parte centrale è costituita
dal chiostro; al centro si può ammirare
la cisterna quattrocentesca opera di mastro d’Alessandro
e di Giacomo Boccadiferro.
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Sala
Capitolare o Sala dei Priori |
Il lato nord del chiostro è occupato parzialmente
dalla chiesa e, per la parte restante dalla Sala
Capitolare o Sala dei Priori, ora
adibita a Cappella nella quale si possono tuttora ammirare
gli stemmi
(foto a destra) dedicati a Loderingo d’Andalò
de’ Carbonesi ed ai priori che gli sono succeduti
fino alla cessione dell’Eremo ai Domenicani
I restanti tre lati, dotati di ampie finestre, costituiscono
i lati esterni del deambulatorio sul quale convergono le
celle monacali delle quali il convento è dotato.
In epoca postnapoleonica, come si vedrà nel capitolo
dedicato alla storia, fu abbattuto il porticato corinzio
presente all’interno del chiostro. Colonne e capitelli
furono venduti.
Pur deturpato, il chiostro conserva un fascino che suggerisce
il mistero ed invita alla preghiera ed al silenzio.
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La Chiesa
Merita una visita accurata.
Notizie sufficientemente approfondite sono raccolte su una
pagina a parte,
contenente un documento Word, che può essere stampato
in precedenza e fornire utili indicazioni al visitatore non
frettoloso.
Informazioni di carattere generale a completamento del documento
riguardano:
- I restauri avvenuti di recente in occasione dell’Anno
Santo. (Si consiglia il visitatore di soffermarsi
sugli affreschi della seconda Cappella di destra, dove il
restauratore ha fornito un saggio su alcune figure per dimostrarne
la freschezza cromatica originale).
- La distruzione degli affreschi può
essere notata al centro delle Cappelle poste sul versante
nord, allo scopo di aprire finestre e trasformare l’edificio
in ambiente mondano.
- La semplicità esemplare della facciata
della Chiesa ne ha sublimato la forma ad “Icona
di Ronzano”. Il colore caldo che la ricopre si esalta
nel sole del mattino.
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